A Giancarlo Perani

Dedico questo spazio di discussione aperto a Giancarlo Perani, dirigente della Regione Calabria che ha sempre guardato con particolare attenzione il lavoro e l'opera degli editori calabresi. Giancarlo Perani è scomparso prematuramente nell'ottobre 2008, dopo aver lottato contro un male incurabile. A lui si deve la realizzazione del convegno, a Palazzo Campanella di Reggio Calabria il 14 marzo 2002, per la presentazione sull'ordinamento di legge sull'editoria libraria calabrese. Nella foto con l'editore Demetrio Guzzardi, mentre interviene alla Fiera del libro di Torino.
lunedì 19 aprile 2010

SU FACEBOOK UN GRUPPO (oltre mille iscritti) CHIEDONO AL NUOVO GOVERNTORE DELLA CALABRIA LO STAND ISTITUZIONALE AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO


Oltre 1.000 autori, docenti, studenti, giornalisti, lettori ed altri intellettuali hanno aderito, in sole 48 ore, all’appello lanciato da 18 editori calabresi – per avere anche quest’anno uno stand regionale al prestigioso Salone internazionale del libro di Torino – grazie al gruppo creato su Facebook: “Vogliamo lo stand della Regione Calabria al Salone del libro di Torino 2010”!
Il primo post è stato proprio il testo dell’appello degli editori al neo presidente Giuseppe Scopelliti al quale viene chiesto un intervento quasi al photo finish visti i tempi stretti (il Salone quest’anno ha inizio il 13 maggio) per far sì che anche la nostra regione dimostri un impegno per la cultura e le imprese che faticosamente vi investono. Discussioni, ma anche alcune foto dello stand della Regione Calabria in alcune precedenti edizioni dimostrano come indubbiamente la presenza della Regione con i suoi editori a Torino non era soltanto un simulacro ma una realtà viva e pulsante che creava eventi e calamitava visitatori ma soprattutto diffondeva e veicolava la cultura prodotta nella nostra regione alla platea nazionale e internazionale.
È incredibile che la giunta uscente abbia pensato a tutto fuorché a riconfermare una presenza ormai consolidata come quella della regione che con il suo stand da molti anni era una presenza costante e un importante riferimento culturale. È questo il messaggio che più di ogni altro si legge sulla bacheca del gruppo, che grazie al suo fondatore Demetrio Guzzardi sta diventando un luogo aperto di dibattito e confronto per i molti iscritti.
Intanto all’appello si sono unite altre case editrici e altre associazioni ed è stato ripreso da varie agenzie di stampa e successivamente anche pubblicato su testate regionali. Scorrendo l’elenco degli iscritti notiamo innanzi tutto un celebre giornalista calabrese Franco Abruzzo (lo “storico” presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia). Fra gli altri notiamo anche Mita Borgogno, Massimo Clausi, Nadia Donato, Giulia Fresca, Attilio Lauria, Francesco Madrigrano, Fulvio Mazza, Anna Melillo, Lenin Montesanto, Luigi Michele Perri, Giuseppe Pipita, Vittoria Saccà, Antonello Troya, Franco Vallone e, ultimo alfabeticamente, ma non certo per importanza, Filippo Veltri. E poi Nadia Gambilongo, Rinaldo Ganucci, Manuel Grillo, Rino Tripodi editori che non erano fra i firmatari originari ma che hanno aderito poi al progetto tramite il gruppo.
Anche intellettuali, docenti e scrittori che da sempre si impegnano per la cultura della nostra regione, Paola Bottero, Giuseppe Braghò, Giuseppe Ceravolo, Sergio Chiatto, Geppino De Rose, Gianfranco Ferrari, Gilberto Floriani, Rocco Taliano Grasso, Giovanni Russo, Pino Soriero, Assunta Scorpiniti, Francesco Squillace, Massimo Veltri e Francesca Viscone, solo per citarne alcuni.
Non mancano tra i sostenitori alcune biblioteche e caffè letterari della regione.
E tra i primi a iscriversi Wanda Ferro, presidente della provincia di Catanzaro, che della cultura ha fatto il leit motiv del suo mandato, per lei, quasi un imperativo l’iscrizione: “Amo i libri. Un atto dovuto”. Ovviamente i nomi importanti che abbiamo saltato in questa frettolosa sintesi saranno molti. Ma certamente ci perdoneranno per l’involontaria omissione visto che, giungono l’uno dopo l’altro impreviste e a tamburo battente…
Gli iscritti aumentano di ora in ora e adesso gli editori calabresi aspettano una risposta del neo presidente.

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