A Giancarlo Perani

Dedico questo spazio di discussione aperto a Giancarlo Perani, dirigente della Regione Calabria che ha sempre guardato con particolare attenzione il lavoro e l'opera degli editori calabresi. Giancarlo Perani è scomparso prematuramente nell'ottobre 2008, dopo aver lottato contro un male incurabile. A lui si deve la realizzazione del convegno, a Palazzo Campanella di Reggio Calabria il 14 marzo 2002, per la presentazione sull'ordinamento di legge sull'editoria libraria calabrese. Nella foto con l'editore Demetrio Guzzardi, mentre interviene alla Fiera del libro di Torino.
mercoledì 17 dicembre 2008

L'EDITORE LARUFFA SCRIVE A CERSOSIMO


PER IL BENE DELLA CALABRIA
COORDINARE GLI INTERVENTI CULTURALI


Ch.mo Professore,
mi consenta di scriverLe a proposito di quella che mi sembra una querelle e che è sorta tra lei e il collega Demetrio Guzzardi.
Onestamente, lo dico soprattutto a Guzzardi, mi sembra che la sua dichiarazione sia stata in parte fraintesa, poichè quando afferma «...si tratta di una importante operazione culturale tesa a sostituire una vecchia idea legata ad una Calabria culturalmente chiusa con una nuova immagine di regione fattiva, imprenditoriale etc; etc.» non mi sembra che si rivolga agli editori, ma che si riferisca all’universo del mondo culturale calabrese, e io dico che immagino si rivolga anche o specialmente alla Regione, che comunque ha la responsabilità delle politiche di coordinamento e intervento nel settore.
E allora penso che non serva a nulla scontrarsi, se pur verbalmente. Occorre che insieme guardiamo in avanti coordinando i nostri sforzi per il bene della Calabria.
Se permette brevemente le dico cosa hanno fatto finora gli editori calabresi.
Essi hanno pubblicato migliaia di titoli, parecchi di qualità, come lei stesso scrive, fornendo un formidabile contributo alla conoscenza della cultura regionale. Ciò è stato fatto senza alcun tangibile aiuto pubblico, spesso con personali sacrifici, in un settore che non può affatto essere assimilato ad altri del mondo dell’imprenditoria e del sistema di libera concorrenza. Anzi il settore è stato ed è sempre esposto alle speculazioni di editori improvvisati che sottraggono risorse finanziarie agli Enti pubblici. Noi partecipiamo da anni alle fiere in Italia: Torino, Roma, Napoli Gutemberg etc. con nostri stand e siamo presenti, chi di più e chi di meno sul territorio nazionale, nonostante le difficoltà strutturali innegabili presenti in Calabria in ogni settore. E partecipiamo anche, con spirito di collaborazione, allo stand collettivo che organizza la Regione, un’operazione spesso sprecata, perché sempre realizzata oltre il tempo massimo, senza un minimo di programmazione.
Gli editori calabresi abbiamo collaborato in un processo che mi permetto di definire di eccellenza, alla stesura dell’ennesimo progetto di legge per l’editoria regionale; per la Regione si occupò il compianto dott. Giancarlo Perani. Quel progetto, che prevede sostegno in servizi e non elargizione gratuita di danaro, nonostante fosse stato approvato dalla Giunta, giace da qualche anno dimenticato presso la terza commissione del Consiglio regionale, insieme a tanti altri precedenti, incominciando dal primo in ordine di tempo, quello di Ermanna Carci Greco. E dunque è lecito pensare che non vi è e non vi è stata la necessaria sensibilità politica della Regione Calabria nei confronti del settore editoriale.
Io penso che manchi un vero e proprio piano per la cultura, un progetto che preveda modalità, mezzi e tempi per fare sì che la cultura svolga a pieno il suo ruolo fondamentale, che è la formazione di un sentimento comune di civiltà nella popolazione: non c’è la legge per l’editoria di cui sopra (che hanno molte regioni italiane), non vi è un progetto, che io sappia per le biblioteche, non vi sono strumenti d’informazione bibliografica generale. Mi permetta di dirlo, ciò che si fa lo fanno, come del resto deve essere, soprattutto i privati, cioé noi editori, insieme con quanti partecipano alla produzione dei libri e delle riviste, gli Autori, i librai etc. etc. Il collega Guzzardi come me e tanti altri editori è deluso. Sperava e spera che la Regione Calabria dialoghi seriamente con le parti sociali interessate. Finora, onestamente abbiamo sentito solo parole, e qualche volta anche parole poco riguardose. Ovviamente non mi riferisco a lei, che tra l’altro non ho il piacere di conoscere di persona. In tanti anni abbiamo incontrato tanti assessori e funzionari...
Voglio sperare che la querelle nella quale mi sono permesso di introdurmi sia risolta con la reciproca comprensione sua e di Guzzardi. Spero anche che Lei voglia incontrare noi editori. Abbiamo bisogno di essere ascoltati e anche di ascoltare, per capire tra l’altro le difficoltà della politica. Sappia che molte attese e speranze dei calabresi sono riposte anche il Lei. La saluto con viva cordialità e con osservanza.
Domenico Laruffa

CONCERTARE, SI DEVE...

Polemica a lieto fine sulle fiere
GUZZARDI E LA LUNA DI CERSOSIMO
Il Quotidiano della Calabria - Idee e Società
mercoledì 17 dicembre 2008
di ISABELLA MARCHIOLO

La Regione punta sulla promozione della lettura e dell’editoria. Perché in Calabria il settore soffre ed ha bisogno di un sostegno per «mettersi in mostra», nel senso di farsi notare alle fiere nazionali. Ma a qualcuno che lavora da anni sul campo non è andato giù il colpo di spugna sulle attività pregresse dei singoli editori - quelli che, soli soletti, alle fiere ci andavano già facendo i conti con il bilancio della categoria pmi. Così arriva un piccolo gossip prenatalizio con polemica pure nell’editoria calabrese.
A scatenarlo è stato il cosentino Demetrio Guzzardi, patron dell’Editoriale Progetto 2000, che sul suo blog ha attaccato l’assessore regionale alla cultura Domenico Cersosimo sul progetto fiere. Botta e risposta sul filo immediato della Rete tra i due, i quali si sarebbero poi chiariti con un altro scambio di opinioni privato. Querelle a lieto fine, dunque, e questa è già una bella notizia in un ambiente notoriamente suscettibile e velenosetto come la Repubblica delle Lettere, che in Calabria non fa eccezione quanto a liti e rappacificazioni. A far infuriare Guzzardi era stato un comunicato della Regione Calabria nel quale Cersosimo annunciava un supporto dell’assessorato agli editori calabresi interessati a partecipare alle fiere del libro italiane. L’idea veniva presentata come «un'importante operazione culturale tesa a sostituire una vecchia idea legata ad una Calabria culturalmente chiusa con una nuova immagine di regione fattiva, imprenditoriale, che fa libri, tanti e spesso anche di contenuto». Un giudizio un po’ pesante per Guzzardi, che ha provveduto a ricordare all’assessore la costante presenza del drappello di editori calabresi alle rassegne di Napoli, Roma e Torino. Con toni accesi l’editore continua: «Possibile che Cersosimo non conosca la parola concertazione? L'editoria calabrese è fatta di persone precise, che tutti conoscono; possibile che all'assessore non sia mai venuto voglia di conoscerli, per concertare iniziative a sostegno dell'editoria come le fiere?» Parolina magica nell’entourage culturale calabrese, concertazione. Gli operatori la reclamano, gli enti si schermiscono rimbalzando una diffusa incapacità propositiva dei soggetti questuanti. Dove quest’ultimo aggettivo - lo precisiamo per i più puntigliosi - è letterale e non concettuale.
Così Cersosimo è partito proprio da lì. La concertazione, o qualcosa di molto vicino, c’è stata, eccome. Anzi il progetto fiere della Regione nasceva proprio da questa premessa: «Da più parti e da più editori calabresi - scrive l’assessore a Guzzardi - arriva al Dipartimento 11 della Regione la sollecitazione ad individuare con anticipo le fiere italiane del libro a cui la Regione intende partecipare a sostegno della produzione libraria regionale». Il Dipartimento lo ha fatto con una dichiarazione d’intenti ufficiale, trovando «la richiesta più che legittima».
Cersosimo continua la sua esposizione dei fatti: «D'intesa con i dirigenti regionali, decido di informare subito delle scelte della Regione in merito alle fiere 2009. Si diffonde un comunicato stampa che contiene una frase di una mia dichiarazione sull'importanza culturale della partecipazione non alle fiere 2009 bensì sull'importanza generale della partecipazione delle nostre imprese editoriali alle fiere del libro». E c’è un colpo di coda orgoglioso anche qui. Alle fiere la maggior parte (una piccola parte) degli editori calabresi ci va a sue spese, ma pure la Regione «da molti anni meritoriamente incentiva» il capitolo fiere. Certo, si ammette, «non con la dovuta continuità».
Demetrio Guzzardi incalzava: «Neanche fossimo sulla luna... E poi è mai possibile che prima di Cersosimo (a.C d.C) non si era fatto niente di buono ed ora con l'arrivo del Messia si potrà “sostituire la vecchia idea legata ad una Calabria culturalmente chiusa”?» Ironia che l’assessore, definito dall’editore «docente di economia prestato alla politica» ha incassato con amarezza, commentando che Guzzardi «come molti altri calabresi non trova di meglio che inventarsi pretesti per schizzare un po' di fango sulla Regione e su chi la amministra. È un piccolo sport che alimenta piccoli qualunquismi ma grande discredito istituzionale che danneggia tutti». Soprattutto in un momento in cui la Regione sembra voler investire sul patrimonio del libro. Dopo la settimana delle Biblioteche e questo progetto sul caustico argomento fiere, l’ultima proposta è il concorso Le città del libro, che dovrebbe inconorare i Comuni calabresi più virtuosi nella promozione della lettura. Sarà battaglia tra i campanili? Il concorso coinvolge librerie, scuole e associazioni, principali sedi di contagio del caratterino della Repubblica delle Lettere è contagioso.
mercoledì 10 dicembre 2008

GRAZIE REGIONE, GRAZIE...

LA LUNA DELL'ASSESSORE ALLA CULTURA
PROF. DOMENICO CERSOSIMO
Una nota di Demetrio Guzzardi



«L'editoria calabrese andrà alle principali fiere italiane». Questa è la notizia del giorno. Nella sua dichiarazione il vicepresidente della Giunta regionale, nonché assessore alla cultura prof. Domenico Cersosimo, mette in evidenza che «si tratta di un’importante operazione culturale tesa a sostituire una vecchia idea legata ad una Calabria culturalmente chiusa con una nuova immagine di regione fattiva, imprenditoriale, che fa libri, tanti e spesso anche di contenuto».
Come commentare queste frase del docente di economia prestato alla politica? Si resta davvero allibiti... Possibile che Cersosimo non conosce la parola "concertazione"; l'editoria calabrese è fatta di persone precise, che tutti conoscono; possibile che all'assessore non sia mai venuto voglia di conoscerli, per concertare iniziative a sostegno dell'editoria come le fiere? Neanche fossimo sulla luna... E poi è mai possibile che prima di Cersosimo (a.C. - d.C.) non si era fatto niente di buona ed ora con l'arrivo del Messia si potrà «sostituire la vecchia idea legata ad una Calabria culturalmente chiusa»; Cersosimo deve sapere che la Calabria, in modo autorevole partecipa da almeno dieci anni alla Fiera del libro di Torino proponendo «una immagine di regione fattiva, imprenditoriale, che fa libri, tanti e spesso anche di contenuto»; tutto questo già prima dell'avvento del messia Cersosimo.

UN COMUNICATO DELL'ASSESSORE CERSOSIMO


L’editoria calabrese alle Fiere del Libro
di Napoli, Bologna e Torino
grazie al sostegno della Regione Calabria


L’editoria calabrese nelle più importanti Fiere del libro.
È un’iniziativa della Regione Calabria, che permetterà alle case editrici di partecipare alle prossime edizioni 2009 della Fiera del libro "Galassia Gutenberg" di Napoli, della Fiera del libro per ragazzi di Bologna e alla Fiera internazionale del libro di Torino.
Facendo seguito alle positive esperienze degli scorsi anni la Regione Calabria – Dipartimento 11 Cultura – vuole offrire agli editori calabresi una prestigiosa vetrina per promuovere il meglio della produzione editoriale recente.
Come per l’anno passato, ciascun editore potrà scegliere se semplicemente esporre o se anche vendere le proprie pubblicazioni. Nel caso della sola esposizione, potranno essere posti all’attenzione dei visitatori delle mostre i libri editi nell'ultimo anno. Nel caso della vendita, bisognerà seguire le indicazioni che la Regione Calabria fornirà agli editori che ne faranno richiesta e che saranno indicate nelle apposite pagine del sito www.regione.calabria.it.
È prevista la possibilità di organizzare negli spazi dello stand regionale – indipendentemente dalla modalità di partecipazione (sola esposizione, sola vendita, esposizione e vendita insieme) – presentazioni, incontri con autori ed editori, ecc.
Il Vicepresidente della Giunta regionale, prof. Domenico Cersosimo, mette in evidenza che «si tratta di un’importante operazione culturale tesa a sostituire una vecchia idea legata ad una Calabria culturalmente chiusa con una nuova immagine di regione fattiva, imprenditoriale, che fa libri, tanti e spesso anche di contenuto».
martedì 9 dicembre 2008

ULTIMO GIORNO ALLA FIERA DI ROMA


GIORNATA DI CHIUSURA A “PIU' LIBRI PIU' LIBERI”
Il Quotidiano della Calabria - martedì 9 dicembre 2008
La Bottega editoriale

La comunità editoriale calabrese è stata forte e interessante in Fiera. Malinconicamente arrivederci Fiera… Chissà quanta Calabria nasconde la fiera della piccola e media editoria.
Per scoprirlo bisognerebbe assoldare un'agenzia d'investigazioni, una di quelle vere, però, non quelle da tradimento cornistico. È così che noi, essendo bottegai e non certo detective, sbadatamente abbiamo scordato nel novero delle case editrici di sangue calabrese DeriveApprodi, con sede a Roma, ma con direttore editoriale nostrano: Pino Tripodi. Rimediamo sottolineando come si tratti di una casa editrice che pubblica attenti e selezionati testi di letteratura e di saggistica. Rimanendo nell'ambito “Calabria” al di fuori degli editori nostrani segnaliamo La Calabria brucia scritto dall'antropologo Mauro Francesco Minervino. Si tratta della narrazione di un territorio che va a fuoco, e in fiamme non ci vanno solo i boschi ma anche la società. Per la sezione calabrisi events, l'editore Falzea ha presentato La mia mamma guarirà di Giulio Levi. Un tema serio per la riflessione, a misura di bambino, sulla malattia. Il libro non c'è ancora, causa rottura macchina tipografica: ecco quando la tecnologia domina l'editoria. Ce lo hanno però ben raccontato l'editore Paolo Falzea, l'autore, l'illustratrice Alida Massari e la psicologa Vincenza Gentile. In mostra le splendide tavole a corredo del testo.
Dibattito aperto sull'editoria al femminile - tema principale della fiera - con rappresentanti rosa delle case editrici Armando, Babalibri e Donzelli. Per quest'ultima, siamo stati fieri di Marta Donzelli, giovane agguerrita di sangue calabrese. Due nostre bottegaie sono andate in brodo di giuggiole rispetto all'argomento, moltissime le realtà guidate da condottiere in uniforme rosa. Tranquilli, le suddette bottegaie restano ben lontane dall'idea di un golpe... ma qualcuno resta avvertito: l'editoria è donna! Non danno! Dato di cronaca: il libro targato Città del Sole La banda larga sulla truffa dell'Affaire Telecom è andato esaurito (manco a dirlo: è andato a ruba!). Il patron Franco Arcidiaco si gira e si rivolta come una trottola impazzita esclamando: «L'avevo detto ad Oriana (ndbottegai: caporedattrice)! Bisognava stamparne di più!». Il Palazzo dei Congressi, gremito fino all'ultimo con l'arrivo di Stefano Benni e Umberto Eco, è ridiventato pian piano di nuovo un cantiere: chiude la Fiera con - dati ufficiali alla mano - in saccoccia oltre 50 mila visitatori (superato così il record 2007) e l'aumento delle vendite. Carello, Città del Sole, Falzea, Laruffa e Rubbettino gongolano. Peccato per i (tanti) assenti calabresi: come si può mancare?
lunedì 8 dicembre 2008

FIERA DI ROMA PENULTIMO GIORNO


I LIBRI PER I PIU' PICCOLI
Il Quotidiano della Calabria
lunedì 8 dicembre 2008
La Bottega editoriale

A Più libri più liberi oltre la cartaccia ci sono anche gli eventi per gli editori di Calabria. Perché editoria vuol dire non solo stampare libri, ma farne parlare… È facile dire che basta poco per fare i libri per bambini: qualche pupazzetto e un po’ di testo e il gioco è fatto! Ma quando alla storia si accosta la riflessione su questioni sociali è tutta un’altra cosa: lo sa bene l’editore Paolo Falzea di Reggio Calabria (nella foto). Nel suo stand scorgiamo Elynora di Daniel Wallace, illustrato da Daniela Tordi; si tratta del viaggio di un bambino in un fantasioso Aldilà, alla ricerca della madre scomparsa. Wallace non è uno sconosciuto, è infatti l’autore di Big fish, il libro da cui è stato tratto l’omonimo famoso film diretto da Tim Burton. Robetta da nulla insomma. Tra le altre novità fieristiche, per la fascia adolescenziale, ci evidenzia Love is 4 ever della giovane Ilaria Marullo. E il numero di telefono che campeggia sulla copertina? È vero ed è attivo… provare per credere! Il terzo titolo che l’editore ci presenta riguarda invece la saggistica: In verità ci disse altro. Oltre i fondamentalismi cristiani di Augusto Cavadi. Si tratta di una critica al cristianesimo elaborata dall’interno.
Nell’ultima giornata anche un evento per Falzea: la presentazione del libro La mia mamma guarirà di Giulio Levi, un testo che vuole avvicinare senza drammi i bambini all’esperienza della malattia. Sulla trasferta romana, Paolo Falzea commenta: «Una fiera che dà sempre molte soddisfazioni. L’utenza è attenta, forsanche più di quella della più grande Fiera di Torino».
Il secondo editore di oggi è Carello, di Catanzaro. «Mi diverte la Fiera» ci rivela il patron Antonio Carello. Noi bottegai – anarchici anche se simpatici – non possiamo che ammirarne l’ordine all’interno dello stand, con scatole ben ripiegate in una regolare geometria. Tra i titoli l’editore ci evidenzia una riedizione di un testo cinquecentesco di Francesco Guicciardini I ricordi. Riuniti
per argomenti e trascritti nella lingua italiana di oggi
(a cura di Claudio Groppetti) e Ceceide di Vincenzo Ammirà (con prefazione del compianto Sharo Gambino). E ora spazio allo show. Con, in primis, Roberto Gervaso “in lupetto rosso”: verità storiche dissacranti le sue, alcune anche piuttosto hard, tanto da far arrossire il folto pubblico e persino qualche bottegaio. Il suo romanzo storico La regina, l’alchimista e il cardinale edito da Rubbettino, promette bene su quel fronte. Al suo fianco un Florindo Rubbettino particolarmente divertito. Analogamente folto, anche se non si parla di sesso ma di tutt’altro, l’uditorio per la presentazione del libro-denuncia sui malaffari della Telecom.
Stiamo parlando di “La banda larga di Telecom Italia”, edito da Città sole. Altro che «una telefonata allunga la vita »… l’autore Joe Basilico è rimasto in incognito, uno spettro inquietante. Ma come biasimarlo, in effetti anche noi avremmo agito così dopo averla fatta così grossa.

IN FIERA A ROMA


OBAMA SULLE COPERTINE E FASCINOSI ATTORI TESTIMONIAL DELLA CALABRIA
di La Bottega editoriale
Il Quotidiano della Calabria
domenica 7 dicembre 2008
Seconda giornata in Fiera a Roma. Se il motto Più libri più liberi è confermato, con tutta la cartaccia che c'è questo può essere eletto il luogo della libertà. E si vede dalla gente che passa: dallo stravagante al serissimo. Un po' come i libri esposti. Barack Obama ha affascinato gli Usa, ma a quanto pare anche gli italici editori (fra i primi il calabro-romano Carmine Donzelli) non sono stati immuni al fascino del nuovo presidente: numerose spiccano le copertine con la sua bella faccia. Il viaggio calabrese tra gli stand oggi annovera due tappe. La prima a Città del Sole. L'editore Franco Arcidiaco, raffiche di parole al minuto, commenta soddisfatto: «Fiera positiva per afflusso e vendita». Nel paniere della Fiera ci sottolinea tre titoli. Innanzitutto La banda larga di Telecom Italia, una coraggiosa (e documentata) denuncia sulla questione Telecom firmata Joe Basilico, pseudonimo-parodia per Joe Petrosino, il celebre poliziotto ucciso dalla “Mano nera” (scaramanzia?). Seguono l'impegnato Lettere dalla Calabria di GianCarlo Maria Bregantini e Ida Nucera, con il suo invito a sperare e costruire nella Locride un avvenire migliore, e il romanzo storico Il Console e il Professore di Santino Oliverio, ambientato durante la rivolta di Caulonia. Seconda tappa da Laruffa, reggino anche lui. Della serie: Largo ai giovani, come direbbe Mario Caligiuri, dalla piazza che ha così nominato a Soveria Mannelli! Tra le novità fieristiche ci segnala Le incursioni aeree anglo-americane del 1943 su 60 città e località calabresi, di Filippo Bartoli e Terra Morgana. Itinerari culturali in provincia di Reggio Calabria, curato dal patron Domenico Laruffa. La terza scelta, e qui diamo un po' di spazio al gossip, si concretizza in una visione fascinosa. Parliamo del libro 'Nu cuntu… Due racconti per il palcoscenico ma, soprattutto, del suo autore: Antonio Tallura, affascinante interprete di serial televisivi (tra cui Orgoglio, Vivere e Incantesimo) e che ha natali locresi. «Un contatto - commenta il giovane editore Roberto Laruffa - che ha trovato concretezza proprio nella fiera romana dell'anno scorso». Una conferma che l'editoria, oltre che su carta e su web, gioca anche sul tavolo delle fiere! Parlando sempre di estetica (e non quella filosofica!), ecco Gianrico Carofiglio. Lo rivediamo a qualche mese di distanza dal Premio Tropea. Qualche ragazza, estasiata dalla forma smagliante del giudice-scrittore, commenta che il “Tropea” gli ha fatto prooopriooo bene!

ITALIANO-INGLESE: SE MANCA L'EDITING


INNOVATORI PER CASO
di ISABELLA MARCHIOLO
Il Quotidiano della Calabria
domenica 7 dicembre 2008

La rivista Vanity Fair s’inventata il cronometraggio di lettura degli articoli, idea che istituzionalizza il tempo marginale dedicato dal pubblico italiano alla carta stampata (come per dire: leggete sempre meno, magari nella pausa caffè o mentre vi phonate i capelli in bagno). Strane le innovazioni che saltano fuori nel campo dell’editoria. E in Calabria, i nostri imprenditori, che appartengono alla garibaldina categoria dei piccoli e medi, non sono da meno in materia di ingegnose trovate che dovrebbero rilanciare i cataloghi. Dovrebbero, perché l’obiettivo, quando un editore fa una scelta avanguardistica, è infine quello di offrire al mercato un surplus, qualcosa che non c’era ed ha un’utilità. Nuovo e utile. Un binomio che l’editoria calabrese non sempre riesce a far combaciare. E, certo, crediamo che avvenga in buona fede, altrimenti sarebbe quasi un harakiri per un imprenditore, ad esempio: pubblicare un esordio di narrativa con testi a fronte in inglese e conseguente foliazione elefantiaca, quando il libro non ha una distribuzione nazionale e dunque s’immagina che non ne abbia una all’estero. Però l’inglese fa effetto, l’autore si sente tanto poeta alla Salinas e Neruda, come nella collana bianca dell’Einaudi, e se l’operazione è - in modo candido, naif e innegabile - inutile, poco importa. Poi capita che in uno di questi libri innovativi, la carta è troppo bianca, di quella che stanca la vista dei lettori, e i refusi vagano liberi tra la punteggiatura. Perché da qualche parte bisogna risparmiare. Bello e utile costa troppo. Soprattutto in termini di programmazione editoriale. Dura la vita degli innovatori...
domenica 7 dicembre 2008

LEGGE EDITORIA: LE PROPOSTE DI MIMMO LARUFFA

UN POR PER I LIBRI CALABRESI
La Battega Editoriale - intervista raccolta da Alessandro Crupi
Il Quotidiano della Calabria
domenica 7 dicembre 2008

«In Calabria stiamo assistendo al genocidio della cultura». Così esordisce Domenico Laruffa. Editore reggino, uno dei più vecchi ed importanti della regione, è visibilmente amareggiato. «Non c'è un reale interesse degli assessori regionali verso la promozione culturale libraria. Il continuo viavai degli amministratori genera un surplus di disinteresse che va ad aggiungersi alla loro già forte e connaturata vocazione al clientelismo. Bisognerebbe che i nostri governanti capiscano che l'editoria non è un'attività come le altre: produrre libri e produrre materassi non è la stessa cosa. L'editoria ha una natura e una responsabilità etica che vanno salvaguardate».
Laruffa ci accoglie nella sua sede posta nella zona universitaria. Lo affianca il giovane figlio Roberto, che, da qualche anno, ha preso in mano la gestione operativa della casa editrice.
Nel mentre dialoghiamo con il patròn dell'azienda editoriale si avvertono i rumori che provengono dalle altre stanze sembra quasi un fruscio musicale che dice «redattori al lavoro».
La casa editrice Laruffa è una struttura che, partendo da un'articolazione di natura tradizionale, sta compiendo il traghettamento verso una dimensione manageriale ove l'informatica rappresenta una parte importante dell'organizzazione generale. Nata nel 1980, presenta un'occupazione, diretta e indiretta, di una mezza dozzina di addetti, e ha un catalogo di circa 700 titoli. Si evince una media di produzione di circa 3 libri al mese confermata anche attualmente nei dati 2008. Posto su una produzione principalmente dedicata alla Calabria (con una specializzazione particolare: quella delle guide turistico-culturali) si dedica tanto alla letteratura quanto alla saggistica. Per circa il 70% le vendite riguardano la Calabria; il rimanente 30% e posizionato sul mercato italiano generale (e qualcosa anche all'estero). La vocazione calabrese non vuol dire per Laruffa, però, una chiusura al nazionale. È difatti, fra gli editori regionali che con maggior attenzione segue gli eventi fieristici nazionali. Da qui riparte con il suo concetto iniziale. «Il disinteresse regionale verso il settore della cultura lo si evince anche da come viene trattata l'importante problematica delle Fiere. Talvolta la Regione partecipa e - così facendo - consente agli editori calabresi di poter essere presenti sul migliore mercato nazionale della cultura. Talaltra non partecipa: contraddicendo, così, l'impegno precedente, o ancora - ed è quello che sta accadendo più di recente - partecipa all'ultimo istante. Insomma: un minimo di programmazione, perbacco! Non chiediamo dunque alla Regione un assistenzialismo clientelare; chiediamo un minimo di programmazione!». A proposito di qualità delle richieste che il mondo dell'editoria calabrese dovrebbe trasmettere alla Regione, Laruffa evidenzia la necessità che venga ripreso e rilanciato il progetto di riforma/sostituzione della obsoleta Legge 17 sull'editoria libraria. «Tramite l'Associazione Editori Calabresi avevamo presentato un progetto di qualità che limitava l'assistenzialismo e che favoriva gli interventi sani a favore dell'editoria. Ricordo, per esempio, che - anche e soprattutto al fine di evitare che si finanziassero editori improvvisati - nel progetto si ponevano paletti qualitativi e quantitativi e si obbligavano le aziende editoriali a rendicontare iniziative generali e numeri particolari. Ma il ceto politico calabrese, evidentemente e latealmente disinteressato alla vera cultura, ha gettato nel cestino - al di là delle dichiarazioni di facciata - il progetto stesso. In verità sono un po' pessimista anche se devo dire che qualcosa si sta muovendo. In questo senso sono contento che il collega Demetrio Guzzardi si sia sobbarcato
l'onere di rilanciare, ovviamente modificata, una nuova proposta che parte, nella sostanza, dalla vecchia proposta dell'Aec. Ma, chiaramente, il campo delle proposte può essere vasto. Per esempio trovo interessante l'idea di realizzare una rivista/catalogo (magari trimestrale) contenente tutte le novità pubblicate dagli editori calabresi durante il trimestre precedente.
Una tale pubblicazione, finanziata dalla Regione (alla quale gli editori - e magari anche i librai - darebbero del “loro” con uno sconto apposito) servirebbe fortemente alla diffusione della cultura
calabrese. Si tratta di un intervento che reputo importante in quanto, altrimenti, c'è il forte rischio che gli editori calabresi abbandoneranno i temi regionali, e se ciò dovesse avvenire andrebbe a perdersi un vero e proprio patrimonio culturale. Ecco il genocidio!». Laruffa conclude con una sua nuova proposta: «Creare un Catalogo generale di tutte le pubblicazioni realizzate in Calabria. Un'operazione enciclopedica e di vasta portata che, credo, costerebbe circa 500.000 euro. Naturalmente non potrebbe essere deliberata così. Necessiterebbe un apposito Por. Ma perché non farlo?».

CHE FATICA AVERE UN POSTO IN FIERA, MA LA CALABRIA C'È


SI È APERTA A ROMA LA RASSEGNA DELL’EDITORIA DEDICATA AI “PICCOLI E MEDI” DEL SETTORE, GIUNTA AL SETTIMO ANNO
di La Bottega editoriale
Il Quotidiano della Calabria – 6 dicembre 2008

Alla Fiera Più libri, più liberi il profumo della Calabria si sente. E non si tratta di bergamotto e peperoncino. Lo si avverte grazie alla presenza non indifferente degli editori calabresi. Ma anche di quelli, originari di questa terra, che, tra ragioni d'affari e ragioni del cuore, sono andati ad operare al Centro o al Nord. I primi rispondono al nome di Carello, di Catanzaro; Città del Sole, Falzea e Laruffa di Reggio Calabria; Rubbettino di Soveria Mannelli e l'agenzia letteraria la Bottega editoriale di Rende ospiti di Città del Sole. Forte è dunque la rappresentanza regggitana. Sorprendente l'assenza di editori crotonesi, vibonesi e, soprattutto, cosentini: peggio per loro! Ma affinché non si dica che siamo sempre folletti cattivi, è doverosa una premessa. Partecipare alla Fiera è assai difficile in quanto gli stand sono limitati. In pratica: nuovi espositori possono partecipare solo se qualche editore già in Fiera decide di «passare a miglior vita» – con tanto di scongiuri. Certo è: questi cinque editori che, anni fa, hanno scommesso su questo evento hanno avuto davvero fiuto-da-tartufo! Spiegata così anche l'assenza della Regione Calabria che non ha potuto partecipare qui a Roma come invece fa da un po' di tempo alle analoghe Fiere di Bologna, Napoli e Torino.
Riguardo al secondo macrosettore, quello delle case editrici con sangue calabrese, ma che hanno preferito tagliare la corda, evidenziamo la presenza di Bevivino, di Milano; Donzelli, Geva e Giulio Perrone di Roma. Avviandoci nel giro degli stand calabresi, iniziamo dalla Rubbettino.
Il brand di editore nazionale emerge sin dal primo impatto. Il direttore commerciale, Antonio Cavallaro, ci evidenzia a tal proposito che «la casa editrice è molto cambiata da quando partecipammo alla prima edizione. Oggi è pienamente inserita nel contesto generale italiano». Fra i suoi cavalli di battaglia fieristici ci segnala: La regina, l'alchimista e il cardinale di Roberto Gervaso; La Grande Depressione di Murray Rothbard; Come forestieri. Perché il cristianesimo è divenuto estraneo agli uomini e alle donne del nostro tempo di Armando Matteo; e L'ultima lezione di Enzo Biagi di Annarosa Macrì.
sabato 6 dicembre 2008

NONOSTANTE LA CRISI LA REGIONE LAZIO PUNTA SULLA LEGGE SULL'EDITORIA


A ROMA GRANDE PUBBLICO PER PIU' LIBRI, PIU' LIBERI

Sabato 5 dicembre 2008 - Adnkronos Cultura

Con 400 editori, 200 incontri, anteprime editoriali, ospiti internazionali e un focus dedicato alla letteratura latino-americana apre oggi al pubblico la settima edizione di Più libri più liberi, la Fiera della piccola e media editoria in programma fino a lunedì 8 dicembre al Palazzo dei Congressi di Roma con l'intenzione di superare i successi della passata edizione che aveva fatto registrare 50 mila visitatori e 70 mila titoli venduti.La Fiera si riconferma luogo reale e virtuale di confronto e dialogo tra autori e pubblico, vetrina prestigiosa di titoli che difficilmente trovano visibilità nella grande distribuzione ma anche luogo di approfondimento con oltre 200 presentazioni, incontri e dibattiti con ospiti prestigiosi come Pupi Avati, Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Giulietto Chiesa, Ugo Gregoretti, Tullio Kezich, Lia Levi, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Valerio Mastandrea, Gianni Minà, Enrico Montesano, Rocco Papaleo, Walter Pedullà, Sandro Portelli, Toni Servillo, Giuliana Sgrena, Maria Luisa Spaziani, Lee Stringe. «Uscirò da qui una persona migliore. Lo Stato - ha dichiarato Francesco Maria Giro, sottosegretario al ministero per i Beni e le Attività Culturali - deve battersi per la difesa della cultura e del libro. Entro gennaio nascerà il Centro nazionale per il libro e la lettura, un impegno del governo precedente che abbiamo riconfermato trovando le risorse necessarie, tre milioni di euro, che speriamo di moltiplicare con la sinergia dei privati».Un settore quello dell'editoria che va sostenuto pur dimostrando segnali incoraggianti ed in controtendenza con la crisi generale. Nell’arco di un anno i piccoli e medi editori, infatti, sono aumentati del 7,5% passando da 2.285 nel 2006 a 2.456 nel 2007, con un fatturato di 368,2 milioni di euro pari al 35% del fatturato totale del settore librario e 6000 addetti. In crescita anche i titoli e le novità pubblicate con un +5,2%.
«Sostenere quest'iniziativa - ha spiegato l'assessore alla Cultura della Regione Lazio Giulia Rodano - significa sostenere la libertà e la democrazia perchè per tanti libri questa è l'unica vetrina. Finalmente abbiamo approvato una legge regionale che promuove i libri e la lettura. Legge che verrà finanziata nonostante la crisi perchè vi sono settori come la cultura che vanno sostenuti e che possono contribuire alla crescita del Paese».
Spazi affollati sin dalla prima giornata della Fiera «fanno ben sperare e sono il segno - ha aggiunto l'assessore alla Cultura della Provincia di Roma Cecilia D'Elia - di grande vitalità e del buon lavoro svolto in sinergia tra enti locali, istituzioni e imprese private per la promozione del libro e della lettura». Tra i progetti futuri che vedono la Fiera protagonista vi è l'idea di allestire un evento estivo dedicato alla lettura. «Pensiamo di arricchire il calendario cittadino con una manifestazione estiva dedicata al libro che possa aprire l'Estate Romana. Questo spazio - ha aggiunto l'assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi - vista l'affluenza del pubblico comincia a diventare stretto per questa manifestazione». Tra le novità dell'edizione 2008 tre incontri sui temi: La narrativa d'inchiesta; Barack Obama. La forza di sognare e La scuola delle riforme; le interviste impossibili a Venerdì di Robinson Crusoe con Andrea Camilleri e Sergio Rubini ed a Gioachino Rossi con Caterina Guzzanti e Paolo Bonacelli.
Numerosi i percorsi tematici che scandiranno le presentazioni di titoli. Si potrà spaziare tra letteratura, cronaca e storia con la presentazione dell’ultimo volume del Diario italiano di Enzo Siciliano. Al centro dei dibattiti anche tematiche come il Sessantotto, morti bianche, derive del tifo, emigrazione, dialogo interculturale. Spazio alla poesia con le raccolte presentate da Maria Luisa Spaziani e Vito Riviello; oppure al noir con due incontri su Realismo e finzione nel romanzo noir italiano e sul Gusto del delitto. Da non perdere poi gli incontri con Pupi Avati, Rocco Papaleo e Toni Bulgaro per investigare il rapporto tra letteratura e mondo dello spettacolo.
giovedì 4 dicembre 2008

CONCLUSA LA SETTIMANA REGIONALE DELLE BIBLIOTECHE


I COMPLIMENTI DI CERSOSIMO
Il Quotidiano della Calabria
giovedì 4 dicembre 2008 - Idee e società

La Settimana Regionale delle Biblioteche calabresi, giunta alla quinta edizione, si è da poco conclusa e anche quest’anno è stata ricca di eventi e iniziative. È purtroppo raro poter dire che la Calabria si caratterizza per iniziative di diffusa cultura. Ma, per fortuna, qualche volta, accade. Il Vicepresidente della Regione Calabria Domenico Cersosimo, nonostante le ristrettezze economiche, ha voluto proseguire un’iniziativa che già negli anni precedenti aveva dato una buona prova di sé. Anche perché come ci ha dichiarato «pensare che in un territorio come la Calabria – agli ultimi posti in Europa negli indici di lettura – possa esistere e soprattutto consolidarsi un’iniziativa come la Settimana delle Biblioteche sembra quasi un paradosso. Eppure, nella Calabria delle mille emergenze sociali, la Regione ha dimostrato di crederci, ci ha investito e ha promosso un’iniziativa importante per la crescita culturale. Il consuntivo dell’edizione appena conclusa è largamente positivo: 80 enti proponenti tra Comuni e Associazioni, che hanno dato vita a 250 attività di qualità che hanno visto protagonisti assoluti i bambini e i ragazzi.
Ciò mi spinge a lavorare con più determinazione affinché le politiche pubbliche regionali siano più attente del passato ai bisogni formativi ed emotivi dei nostri bambini. Questa esperienza di Settimana delle Biblioteche monografica sui bambini e la lettura ci incoraggia a fare di più, ad affrontare con più organicità le problematiche dell’infanzia, a supportare famiglie, associazioni, biblioteche che si dedicano alla cura quotidiana del nostro capitale più prezioso. Dobbiamo incentivare di più e meglio biblioteche e lettura, perché i libri sono strumenti straordinari di formazione umana e civile per tutti, in particolare per i piccoli calabresi». Le sue parole da intellettuale prestato alla politica ci dimostrano anche e soprattutto quanto la negletta e bistrattata Calabria sappia farsi rappresentare. Ma un merito non indifferente va riconosciuto anche al Presidente della Regione, Agazio Loiero, un politico dal non usuale spessore culturale. Ci fa poi piacere notare come tali linee generali di politica culturale siano state ben gestite dagli altri due segmenti portanti della struttura organizzativa: il Dirigente regionale Giacinto Gaetano e il Direttore del Sistema Bibliotecario Territoriale Vibonese, Gilberto Floriani.
A conti fatti questa quinta edizione della Settimana delle Biblioteche per la vitalità e le innumerevoli iniziative, può ben definirsi un successo, e costituisce un’ottima base per l’edizione futura.
domenica 30 novembre 2008

A ROGGIANO GRAVINA UNA ASSOCIAZIONE PER LEGGERE INSIEME

FIDES ET RATIO (FEDE E RAGIONE)
PER PROMUOVERE LA CULTURA POPOLARE
Un laboratorio di lettura per leggere sei libri all'anno in «compagnia»

È stata presentata sabato 29 novembre nella Biblioteca comunale di Roggiano Gravina l'Associazione culturale Fides et ratio, voluta da don Emilio Servidio, vicario generale della Diocesi di San Marco Argentano - Scalea, nonché parroco della Chiesa Regina Paradisi. Era da più tempo che mons. Servidio covava questo desiderio di dotare la sua parrocchia di un luogo di servizio, aperto al dialogo con tutti. Da qualche anno la Conferenza Episcopale Italiana con il Progetto culturale e la proposta della Sala della comunità chiede alle parrocchie di avere uno sguardo per la cultura, in particolar modo per quella del territorio dove la comunità cristiana opera. Ecco allora l'Associazione Fides et ratio che a dire del suo ideatore vuole essere un centro di cultura popolare con l'obiettivo di «far conoscere, promuovere e diffondere, nel nostro territorio, la cultura cristiana, specialmente la Dottrina sociale della Chiesa, in dialogo con le altre posizioni culturali, nel circondario della Valle dell'Esaro, e della Diocesi, nel contesto del Progetto culturale, orientato in senso cristiano, della Chiesa italiana».
Tante le iniziative messe in cantiere, «che - ha detto don Emilio - nasceranno poco alla volta», la più significativa è il laboratorio di lettura; che prevede la lettura di sei libri all'anno, cioè un testo ogni due mesi, «per far sì che la lettura non diventi un impegno pressante, ma sia invece un vero piacere».
Il laboratorio prevede due incontri per ciascun libro proposto: nel primo si presenterà il volume, in modo che ogni partecipante abbia le linee guida necessarie per rendere più agevole la lettura; nel secondo, con l'auspicabile presenza dell'autore o di un esperto dell'argomento, sarà di commento e di discussione. La scelta dei libri verrà concordata fra i soci e i testi toccheranno vari argomenti: dalla scienza alla religione, dalla politica all'attualità, dalla narrativa alla poesia.
All'incontro di presentazione, moderato dal giornalista Umberto Tarsitano, hanno partecipato: l'assessore comunale alla cultura Luigi Lanza, il sacerdote Ignazio Iacone, il presidente della Commissione diocesana "Giustizia e pace" Antonio Coscarelli e l'editore Demetrio Guzzardi; dopo un vivace dibattito le conclusioni sono state tratte dal vescovo mons. Domenico Crusco.

L'INTERVENTO DI DEMETRIO GUZZARDI
Ringrazio di vero cuore don Emilio Servidio, che mi ha parlato di questo suo progetto già tanto tempo fa e che ho sposato in pieno. Sono oggi presente per dire che condivido in toto questa esperienza ed anzi, credo che questa iniziativa pilota possa, dopo la sua fase di rodaggio, essere esportata in altre parrocchie. Mi ha colpito favorevolmente la dicitura nello Statuto che «l'Associazione ha carattere popolare»; proprio nei giorni scorsi a Vibo, un mio autore, padre Maffeo Pretto, parlando della pietà popolare ha utilizzato una frase di Sant'Alfondo de' Liguori: «il popolo ha diritto alla santità» ecco abbiamo bisogno, qui in Calabria di iniziative culturali che coinvolgano tutti e questo esperimento non poteva non partrire da Roggiano che negli anni '50 ha visto la grande affermazione del Centro Unla diretto da Giuseppe Zanfini.
Dobbiamo leggere libri belli, perché «solo la bellezza ci salverà» e naturalmente non possiamo chiuderci nel nostro guscio, senza accorgerci di tutto quello che ci circonda; ad esempio uno dei primi testi potrebbe essere un libro per avvicinare i giovani alla lettura, un volume su don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, che in un piccolo borgo sull'Appenino toscano, ha aiutato a cambiare molti modi di pensare. Dovremmo chiedere ai ragazzi di andare a leggere i libri proposti da Fides et ratio, nelle case di persone sole ed anziane; solo così la lettura diventerà una «vera compagnia».
mercoledì 26 novembre 2008

A SAN GIOVANNI IN FIORE


Inaugurata la Settimana delle Biblioteche Calabresi
QUANDO C’ERANO LE FAVOLE
di ANTONIO MANCINA
Il Quotidiano della Calabria, martedì 25 novembre 2008

Presentata ieri nel teatro Italia di San Giovanni in Fiore la Quinta Settimana Regionale delle Biblioteche Leggere dai 5 anni in su... in Calabria presenti gli organizzatori della manifestazione, fra cui il vice presidente della Giunta regionale, Domenico Cersosimo, lo
scrittore ed ideatore della libreria dei ragazzi di Milano, Roberto Denti e il primo cittadino di San Giovanni in Fiore, Antonio Nicoletti. Ma soprattutto, la direttrice del Sistema bibliotecario Silano, Alessandra D'Orso, anima di tutte le iniziative fin qui proposte nel centro silano. Aria d'altri tempi, ieri presso il cinema-teatro Italia, quando i bambini si apprestavano a sfogliare i libri delle fiabe per immaginare un mondo, che, ahimé, non c'è più. Il percorso è iniziato proprio dal più grosso centro della Sila, per proseguire poi presso l'Istituto Statale d'Arte con lo stage di Cecco Mariniello, il giorno seguente gli alunni delle 3 e delle 4 classi della Scuola Elementare del 1° Circolo Didattico saranno impegnati in laboratori didattici con l'associazione Lupus in fabula, poi ancora quelli del 2° Circolo, per continuare con Meriann Belcastro ad imparare a mangiare con gli alunni di Castesilano, Caccuri, Cerenzia e Savelli. La manifestazione si concluderà il 30 novembre con il torneo di lettura e con le favole in mediateca. Insomma parlare di libri edi lettura in una Regione, come quella calabrese, dove si segnala un indice di lettura molto basso, ieri è stato fare un bel passo in avanti per gli scenari futuri. Platea molto attenta, che quasi pendeva dalle labbra di Denti, il vecchio profeta milanese della lettura e dell'immaginazione. Colui che nel 1972 fondò la prima biblioteca pubblica per ragazzi, quando ancora non si potevano comprare libri nuovi, se non dopo due anni dalla loro pubblicazione. Ed il profeta della lettura ha raccontato per filo e per segno che cosa serve oggi leggere e perché sviluppare quella fantasia, che oggi ha carpito la televisione. «L'uomo è ciò che legge» potrebbe essere sintetizzato il suo pensiero e lo sarà ancora di più in futuro. Poi gli interventi fra cui quello del responsabile la Biblioteca locale, dott. Pietro Marra.
Chiusura affidata al vicepresidente della regione Calabria. Cersosimo senza mezze misure ha detto che allorchè si vedrà una luce accesa in ogni casa perché qualcuno sarà intento a leggere, lì ci sarà una speranza in più per la nostra gente. «La Regione - ha detto il vicepresidente - farà in modo che centri, come San Giovanni in Fiore, anche se lontani logisticamente, potrà essere in prossimo futuro un centro per la cultura della Calabria e mai, come oggi soffia il vento della cultura, avendo in campo più di 250 iniziative, legate alla cultura. Importante - ha concluso - non iniziarle, ma consolidarle».

«CHI LEGGE È, CHI NON LEGGE NON È»


Acri. La letteratura a misura di ragazzi
di PIERO CIRINO
Il Quotidiano della Calabria, martedì 25 novembre 2008

Ha preso il via ieri la quinta edizione di Chi legge è, chi non legge non è, contestualmente alla Quinta Settimana delle Biblioteche, expo di lettura dedicata ai bambini dai cinque anni in su. La prima è promossa dalla Fondazione “Vincenzo Padula”, la seconda dalla Regione Calabria, dall’Amministrazione Comunale e dai tre circoli didattici del territorio. Entrambe le iniziative, che si concluderanno sabato prossimo, sono in corso di svolgimento nel palazzo Sanseverino-Falcone. Il programma prevede per oggi, alle ore 9.30, Riciclaudio, con l’autrice e illustratrice Agnese Baruzzi, per gli alunni delle quinte elementari; alle 16.00, Il ruolo della letteratura per ragazzi, con Roberto Denti, direttore della libreria per ragazzi di Milano.
Domani, alle 9.30, La straordinaria storia della scrittura, laboratorio di scrittura per gli alunni di prima e seconda elementare del primo e terzo circolo, di Maria Cristina Bonparola, Giuseppa Marchese e Antonietta Bonparola. Giovedì 27 novembre, alle 9.30, si replica con gli alunni di prima e seconda elementare del secondo circolo. Venerdì 28 novembre, alle 9.30, Piccole storie di ombre, laboratorio di animazione alla lettura, con accompagnamento musicale per gli alunni della quarta elementare, con l’illustratore Jack Tessaro. Sabato 29 novembre, alle 9.30, proiezione del film High school musical 3, per gli alunni della quinta elementare.
martedì 25 novembre 2008

LEGGERE: GUSTO CHE SI IMPARA IN TENERA ETA'



Alla Civica iniziata la settimana dedicata alle biblioteche
I ragazzi alla scoperta dei libri e dei tesori nascosti
di Giulia Fresca
Il Quotidiano della Calabria, martedì 25 novembre 2008

La porta della Biblioteca Civica di Cosenza, uno dei tanti templi della cultura che incutono rispetto ed a volte timore, si è aperta ieri ai giovanissimi in occasione dell'inaugurazione della Quinta Settimana Regionale delle Biblioteche dedicata ai ragazzi ed ai bambini a partire dai cinque anni. Un vero evento, a cui ha fatto da cornice la mostra pluridisciplinare sul mondo dei ragazzi divisa in oltre 15 vetrine e comprendente varie sezioni: libri dell'Ottocento, folklore, tradizioni popolari meridionali ed una sezione giornalistica del Corriere dei Piccoli senza tralasciare i classici, le favole ed i racconti. Una sala è stata dedicata ai tesori forse un po' nascosti della Biblioteca e dunque ancora più intriganti da scoprire. Tavole di rara bellezza e pregevolezza che riportano le incisioni originali tra il '700 e l'800 pervenute in oltre 100 esemplari singoli nel 1938 come dono da parte della Calcografia Nazionale di Roma, ma anche una mostra virtuale delle incisioni dei miti e delle allegorie «che non abbiamo potuto incorniciare per mancanza di fondi» ha detto il bibliotecario Chiodo all'assessore alla cultura, Salvatore Dionesalvi, intervenuto per l'occasione.
Due prime classi (nella foto in alto) della Scuola Media “B. Zumbini”, hanno riempito con le voci , i silenzi, le risate ed i commenti le sale della biblioteca, ed anche i libri sembravano gioire di tanta novità. La storia di Jugale raccontata da Totonno Chiappetta (nella foto in basso) ha suscitato sì le risa ma anche la consapevolezza del linguaggio di tradizione e della fantasia che riesce a sviluppare il racconto di un testo.
D'improvviso diventato professore Chiappetta ha lanciato un invito: «Perché non scrivete qualcosa su questa giornata? - ha detto rivolto ai ragazzi -prendete spunto da questa esperienza, fate viaggiare la mente tra i segreti da scoprire dei 155 mila volumi conservati in questa biblioteca nata nel 1871 e scrivete le vostre emozioni. Io le leggerò». Subito l'assessore Dionesalvi ha aggiunto: «Una proposta nata spontaneamente che viene subito accolta dall'Amministrazione Comunale la quale regalerà tre volumi ai primi classificati. Entro un mese ci ridiamo appuntamento in biblioteca per premiare le vostre sensazioni». I ragazzi hanno gioito all'iniziativa e qualcuno si è lasciato sfuggire: «Stasera convincerò i miei genitori a spegnere la tv per ascoltarmi nella lettura di Jugale». Senza dubbio un buon inizio per scoprire attraverso i libri, il tesoro della saggezza.

RESO NOTO IL BANDO DELLA QUARTA EDIZIONE


Premio Letterario Internazionale
«Gaetano Cingari» 2008-09

La casa editrice Leonida di Domenico Polito, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, della Presidenza della Giunta Provinciale di Reggio Calabria, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, organizza la IV edizione del Premio Letterario Internazionale Gaetano Cingari (il noto meridionalista nella foto tratta dall'Archivio della Camera dei Depitati).
1. Al premio possono partecipare tutti gli scrittori italiani e stranieri con opere in lingua italiana.
2. Il giudizio della giuria è insindacabile e inappellabile.
3. I vincitori saranno preavvisati tramite lettera e tutti i partecipanti al concorso potranno prendere visione della graduatoria definitiva e del giorno e l’ora della cerimonia di premiazione consultando il sito http://www.editrice-leonida.com/ .
4. Le spese di soggiorno per i vincitori assoluti di ogni sezione sono a carico dell’organizzazione.
5. I testi delle opere partecipanti al premio non verranno restituiti.
6. La partecipazione al Premio comporta la piena accettazione di tutte le clausole del presente regolamento.

MODALITÀ D’ISCRIZIONE
Gli autori dovranno far pervenire in plico postale entro il 30 giugno 2009 (fa fede il timbro postale) 4 copie dell’opera con allegata la ricevuta postale dell’avvenuto versamento unitamente al modulo d’iscrizione (allegato A) debitamente compilato.
I moduli di iscrizione si possono stampare dal sito www.editrice-leonida.com
Una copia dovrà recare firma autografa leggibile. Il tutto dovrà essere spedito all’indirizzo:
Casa editrice Leonida Via San Nicola Strozzi, 47 - 89135 Gallico Superiore (RC).

SEZIONI DEL CONCORSO
A - Narrativa inedita
Si partecipa inviando un romanzo inedito (tema libero) in 4 copie, di cui una soltanto firmata.
L’autore dovrà compilare ed inviare il modulo di partecipazione (Allegato A) unitamente alle copie del romanzo. La quota di partecipazione è di euro 20 e deve essere versata sul c/c postale 69722056 intestato alla Casa editrice Leonida Via San Nicola Strozzi, 47 - 89135 Gallico Superiore (RC) indicando nella causale la sezione del concorso a cui si partecipa.
B - Poesia inedita
Si partecipa inviando un massimo di tre poesie inedite (tema libero) in 4 copie, di cui una
soltanto firmata. L’autore dovrà compilare ed inviare il modulo di partecipazione (Allegato A) unitamente alle copie delle poesie. La quota di partecipazione è di euro 15 e deve essere versata sul c/c postale 69722056 intestato alla Casa editrice Leonida Via San Nicola Strozzi, 47 - 89135 Gallico Superiore (RC) indicando nella causale la sezione del concorso a cui si partecipa.
C - Silloge inedita
Si partecipa inviando una silloge inedita (che dovrà avere un titolo e potrà contenere dalle 30 alle 60 poesie) in 4 copie di cui una soltanto firmata. L’autore dovrà compilare ed inviare il modulo di partecipazione (allegato A) unitamente alle copie della silloge. La quota di partecipazione è di euro 20 e deve essere versata sul c/c postale 69722056 intestato alla Casa editrice Leonida Via San Nicola Strozzi, 47 – 89135 Gallico Superiore (RC) indicando nella casuale la sezione del concorso a cui si partecipa.
D - Saggistica inedita
Si partecipa inviando un saggio inedito (tema libero) in 4 copie, di cui una soltanto debitamente firmata. L’autore dovrà compilare ed inviare il modulo di partecipazione (Allegato A) unitamente alle copie del saggio. La quota di partecipazione è di euro 15 e deve essere versata sul c/c postale 69722056 intestato alla Casa editrice Leonida Via San Nicola Strozzi, 47 - 89135 Gallico Superiore (RC) indicando nella causale la sezione del concorso a cui si partecipa.

PREMI
Per la sezione A - Narrativa inedita
Primo classificato: edizione con regolare contratto di pubblicazione del romanzo (valore pubblicazione euro 2.500) + targa; Secondo classificato: targa + pergamena; Terzo classificato: targa + pergamena.
Per la sezione B - Poesia inedita
Primo classificato: € 250 + targa; Secondo classificato: targa + pergamena; Terzo classificato: targa + pergamena.
Per la sezione C - Silloge inedita
Primo classificato: edizione con regolare contratto di pubblicazione della Silloge (valore pubblicazione euro 1.500) + targa; Secondo classificato: targa, recensione, pergamena; Terzo classificato: targa, recensione, pergamena.
Per la sezione D - Saggistica inedita
Primo classificato: targa, recensione, pergamena *; Secondo classificato: targa, recensione, pergamena; Terzo classificato: targa, recensione, pergamena.
Altri premi: menzioni d’onore, segnalazioni, riconoscimenti vari.
* N.B.: La segreteria del Premio si riserva la facoltà di proporre regolare contratto di
pubblicazione per i primi classificati della sezione D.

INFORMAZIONI
Contattare la dott.ssa Teresa Neri presso la casa editrice Leonida - via San Nicola Strozzi, 47 - 89135 Gallico Superiore (RC) - e-mail: leonidaedizioni@libero.it
www.editrice-leonida.com - www.universoletterario.com
domenica 23 novembre 2008

L'AMORE PER I LIBRI COMINCIA DA PICCOLI



QUINTA SETTIMANA REGIONALE DELLE BIBLIOTECHE
Si parte lunedì 24 novembre da San Giovanni in Fiore
(Comunicato stampa de La Bottega Editoriale)

Il Vicepresidente della Regione Domenico Cersosimo inaugurerà lunedì 24 novembre a San Giovanni in Fiore, la Quinta Settimana delle Biblioteche, il cui tema portante quest’anno, per volontà della Regione, è interamente volto a suscitare l’interesse dei bambini dai 5 anni in su. La letteratura per l’infanzia sarà la protagonista assoluta dei programmi elaborati dalle Biblioteche e Mediateche del territorio regionale. All’inaugurazione, alle ore 16.00 al Cinema teatro Italia, sarà presente, oltre a Cersosimo, il Sindaco di San Giovanni in Fiore, nonché presidente del Sistema Bibliotecario Silano, Antonio Nicoletti e Roberto Denti, esperto di letteratura per ragazzi e fondatore a Milano nel 1972 della prima libreria per i più giovani, che disquisiranno insieme all’Assessore dunque sulle strategie più idonee affinché i libri diventino i migliori amici dei bambini. Gli ospiti saranno accolti da quattro personaggi delle fiabe (a cura degli alunni dell’Istituto Statale d’Arte “Gaspare Oliverio”) a simboleggiare l’importanza delle storie e l’intento di far sì che attraverso le fiabe i più piccoli vengano attratti al mondo della lettura. La manifestazione inoltre sarà allietata da una ouverture con flauti eseguita dagli studenti della Scuola Media “Gioacchino da Fiore”.
A cura del Sistema Bibliotecario Silano la giornata del 24 vedrà inoltre l’inaugurazione della Mostra Crescere leggendo dal 2002 ad oggi, allestita presso il Palazzo della Cultura, un percorso di lettura che vedrà coinvolti bibliotecari, genitori, insegnanti, bambini in età prescolare e giovani alunni. La Biblioteca Comunale di San Giovanni in Fiore ha programmato, per la giornata d’inizio della kermesse libraria, l’apertura della Biblioteca e incontri con le scolaresche durante i quali verranno recitate delle fiabe, a cura degli educatori del “Progetto Alba due”, avendo come obiettivo primario incentivare l’approccio alla lettura attraverso la narrazione interattiva delle fiabe. Per il progetto “Tre parole per una fiaba”, gli alunni del I e II circolo, sono stati chiamati a sviluppare, partendo da solo tre parole, una fiaba. I lavori saranno poi pubblicati in un volume, che verrà distribuito nelle locali Biblioteche.

Tutto il territorio regionale è coinvolto in questa quinta manifestazione libraria, in cui si festeggerà l’universo libro. Per la Provincia di Catanzaro, oltre al comune capoluogo che partecipa con iniziative organizzate dalla Biblioteca Comunale e dal Liceo Galluppi, i comuni sedi di iniziative sono: Borgia, Carlopoli, Lamezia Terme, Maida, Stalettì, Soveria Mannelli. Per la Provincia di Cosenza, oltre alla Biblioteca Civica del capoluogo, i comuni coinvolti sono: Acri, Bisignano, Cassano, Castrovillari, Cerzeto, Corigliano Calabro, Mormanno, Paola, Rogliano, Roseto Capo Spulico, Rossano, Spezzano Albanese e Terranova da Sibari. Manifestazioni sono organizzate anche dal Sistema Bibliotecario Territoriale Silano, con sede a San Giovanni in Fiore, (che coinvolgono i comuni di Caccuri, Castelsilano, Cerenzia, Savelli, oltre che la stessa San Giovanni) e dal Sistema Bibliotecario Territoriale Valle dell’Esaro con iniziative che coinvolgeranno i 16 comuni compresi nella relativa area di competenza. Per la Provincia di Crotone, oltre agli eventi promossi dalla Biblioteca del capoluogo, sono previste attività anche nei centri di Petilia Policastro e Santa Severina. Per la provincia di Vibo Valentia, oltre al Sistema Bibliotecario Vibonese, partecipano i comuni di Angitola, Cessaniti, Dasà, Fabrizia, Filogaso, Filadelfia, Francavilla, Ionadi, Lamezia Terme, Limbadi, Maierato, Monterosso Calabro, Nicotera, Pizzoni, Parghelia, Polia, Rombiolo, Stefanaconi, San Costantino, San Nicola da Crissa, Sant’Onofrio, Serra San Bruno, Soriano Calabro, Vazzano, Zambrone, Zungri e l’Istituto della Biblioteca Calabrese Rogerius. Per la Provincia di Reggio Calabria, oltre alla Biblioteca Comunale e Arcivescovile del capoluogo, i comuni che hanno aderito all’invito della regione sono: Cinquefrondi, Gioia Tauro, Palmi, Rosarno, Rizziconi, Siderno e Taurianova.

Ad Acri si inizierà questa settimana con una manifestazione sui libri per l’infanzia curata dalla casa editrice Coccole e Caccole. A Bisignano, sono previste visite guidate in biblioteca degli alunni dei Plessi Didattici, che riceveranno un libro in dono. Catanzaro aprirà la prima giornata per gli allievi delle superiori con la visione di ’900: l’Esordio: una lezione in DVD di Emilio Gentile all’auditorium della musica. Si proseguirà poi con il dibattito su Microcosmi della malattia; Macrocosmi dell’etica: salute e malattia spiegate ai ragazzi. A Castrovillari, visite guidate in biblioteca e percorso didattico finalizzato alla divulgazione e conoscenza delle fonti documentarie antiche e, sul versante moderno, la proiezione del film La tela di Carlotta di Gary Winick e la proiezione di Azur e Asmar di Michel Ocelot. A Cosenza ci sarà la presentazione di una mostra tematica sui bambini e i ragazzi, lo spettacolo di animazione dell’artista Totonno Chiappetta e la proiezione del film d’animazione Il castello errante di Howl di Hayao Miyazaki. A Crotone avrà luogo la lettura espressiva e animata di fiabe per i più piccoli e proiezione di fiabe su lavagna interattiva che interesserà la Scuola primaria del 5° Circolo. A Curinga si terrà una mostra di libri per la Giornata della Memoria, le iniziative dai titoli Un animale per volta e Club dei piccoli lettori. A Lamezia Terme è prevista la proiezione del film Io non ho paura di Gabriele Salvatores, e l’attuazione del progetto Leggo con Te Libri fatti da bambini. A Palmi ci sarà una mostra di immagini su carta e verranno regalati 200 libri ai bambini. A Paola ci sarà un laboratorio di animazione alla lettura con educazione ambientale, con la nota autrice ed illustratrice per ragazzi Agnese Baruzzi. A Reggio Calabria è stata allestita la Mostra della Pimpa, un viaggio tra le illustrazioni di Altan, un laboratorio di lettura creativa, è previsto un percorso informativo: dalla nascita della carta alla realizzazione del libro. A Rizziconi sarà proiettato un film e sarà presentata la Carta dei Servizi della Biblioteca. A Santa Severina è prevista la narrazione di una fiaba e momenti di interazione, nonché un laboratorio di lettura per bambini da 5 a 9 anni. A Soriano Calabro avrà luogo la drammatizzazione di una favola calabrese con mini laboratorio. A Soveria Mannelli una mostra del libro illustrato per bambini. Ci saranno poi laboratori di lettura animata. A Vibo Valentia la quinta settimana, già comunque anticipata fin dal giorno 21 con varie attività (fra cui l’apertura della Biblioteca sino alle 24.00), vedrà lo svolgersi di eventi strutturati in tre fasce orarie: il mattino i ragazzi del Convitto Filangieri parteciperanno a un articolato laboratorio di lettura, nel pomeriggio ci sarà la proiezione di brani del film di Roberto Faenza Jona che visse nella balena e, la sera, per iniziativa degli operatori della Mediateca, vi sarà la proiezione di un film cult a sorpresa.

LE FAVOLE "CALABRESI"


L'ASSESSORE CERSOSIMO
E LA BIBLIOTECA PER I NEONATI
Settimanalmente «Il Quotidiano della Calabria» pubblica la rubrica "Il borsino: chi sale, chi scende", sabato 12 novembre a pagina 12 c'è il "tonfo" per l'assessore Cersosimo con la sua originale proposta per i bebè...

Illuminazione del vice di Loiero, l'economista Domenico Cersosimo (nella foto): «Dopo i corsi per i neoiscritti stiamo pensando a quelli per i neonati. Uno studio attesta che i bambini che si addormentavano ascoltando le favole presentano parametri cognitivi più allargati. Stiamo inseguendo i pediatri per predisporre una biblioteca per neonati». Oh Mimmo, se volete raccontare favole ai neonati non serve spendere soldi per la biblioteca. Leggetegli i verbali della giunta regionale. Basta e avanza.

LA QUINTA SETTIMANA DELLE BIBLIOTECHE CALABRESI



DAL 24 al 30 NOVEMBRE 2008 PROTAGONISTI I PIU' PICCOLI
Ancora tenuti fuori dalla fase organizzativa gli editori calabresi

«... e siamo a 5. Sappiamo quanto è difficile in Calabria far giungere le iniziative alla terza edizione; arrivare alle dita completa di una mano è già un successo. Da 5 anni si celebra la Settimana Regionale delle Biblioteche, una iniziativa molto interessante per fare il punto sul mondo della lettura della nostra Regione. Ma da 5 anni gli editori, che della filiera del libro sono partner importanti, non sono invitati nella fase di progettazione, siamo soltanto quelli che possono presentare i loro libri». Inizia così lo sfogo di Demetrio Guzzardi per questa ennesima occasione in cui gli editori calabresi non vengono assolutamente coinvolti nella fase organizzativa dell'evento. Continua Guzzardi: «Lo scorso anno con la Biblioteca Civica di Cosenza avevamo portato avanti il progetto "In bella compagnia", dove bella voleva dire l'intera filiera del libro: bibliotecari, editori, librai, lettori, autori (e agenzie letterarie) ed il successo non era mancato; presentazioni di libri, incontri degli studenti con le scuole, la mostra dedicata a due editori cosentini scomparsi negli anni 90 (Santino Fasano e Michelangelo Napolitano), quest'anno niente... Eppure da qualche mese stiamo riparlando sui media di una legge regionale che riguarda l'intero comparto editoriale calabrese, ed alla prima occasioni siamo tenuti fuori».
Il tema di quest'anno Leggere dai 5 anni in su... in Calabria, non riguarda solo le case editrici che regolarmente pubblicano libri per bambini, ma tutti quelli che hanno a cuore l'universo libro perché l'approccio alla lettura è determinante per il lettore di domani. «È bene ribadirlo, continua Guzzardi, vogliamo essere interlocutori con l'ente Regione per tutto ciò che ci riguarda».
venerdì 21 novembre 2008

LA LEGGE REGIONALE SULL'EDITORIA DEL LAZIO TRA I DIBATTITI ALLA SETTIMA FIERA DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA DI ROMA


A ROMA DIBATTITO SU COME LE REGIONI
"GUARDANO" IL MONDO EDITORIALE
È in corso di distribuzione il programma, provvisorio, della settima edizione della Fiera della piccola e media editoria, che si terrà al Palazzo dei congressi dell'Eur a Roma dal 5 all'8 dicembre prossimo. Come al solito molto nutrito il programma di incontri e di presentazioni di libri.

Tante le occasioni per approfondire i temi legati al mondo dell'editoria, in particolare l'incontro di venerdì 5 dicembre, ore 16.30 - Sala Smeraldo - a cura dell'Associazione Italiana Editori dal titolo: «L'intervento delle regioni a sostegno dell'editoria e della lettura: la nuova legge del Lazio a confronto con le altre normative» (se vuoi prendi visione del testo)
http://www.culturalazio.it/binary/cultura_web/leggi_di_riferimento/BU10402008.1225792177.pdf

Altre però le occasioni di confronto:
VENERDI 5 DICEMBRE
ore 14.oo (Sala Smeraldo): Per un rilancio della lettura in Italia: analisi delle prime tre edizioni di "Ottobre piovono libri".
ore 15.15 (Sala Smeraldo): Il libro e gli altri media.

SABATO 6 DICEMBRE
ore 10.30 (Sala Smeraldo): La presenza della piccola editoria nellecatene e nelle librerie indipendenti.
ore 14.00 (Sala Smeraldo): Le librerie online cime opportunità per la piccola editoria.
ore 15.30 (Sala Smeraldo): Il ruolo dell'ingrosso nello sviluppo della piccola editoria.
ore 16.45 (Sala Smeraldo): Le rese librarie: un male necessario?
DOMENICA 7 DICEMBRE
ore 10.30 (Sala Smeraldo): La stampa digitale tra piccole tirature e personalizzazione del prodotto.
ore 14.00 (Sala Smeraldo): Formazione professionale, lettura e nuove tecnologie.
ore 15.15 (Sala Smeraldo): La rete al femminile: donne e nuove tecnologie.
LUNEDI' 8 DICEMBRE
ore 17.00 (Sala Rubino): Editoria al femminile: un modo diverso di fare libri?
La presenza calabrese alla Fiera romana vedrà la partecipazioe di: Bottega editoriale, Falzea, Carello, Città del sole, Laruffa e Rubbettino, l'editore di Soveria Mannelli domenica 7 dicembre alle ore 15,00 nella Sala Rubino presenta il libro del noto giornalista-scrittore Roberto Gervaso, La regina, l'alchimista e il cardinale.
mercoledì 19 novembre 2008

AI CORSISTI DI «LA BOTTEGA EDITORIALE» PRESENTATA A GRANDI LINEE LA BOZZA DELLA LEGGE REGIONALE



NUOVI SCENARI OCCUPAZIONALI
PER I GIOVANI CHE "AMANO" IL LIBRO

Lunedì 17 novembre, dalle 17 alle 19, i corsisti de La Bottega editoriale, hanno fatto visita alla casa editrice Progetto 2000, in via Padolisi, nel centro storico di Cosenza, nell'ambito del corso per redattori di case editrici. Durante l'incontro l'editore Demetrio Guzzardi, ha presentato a grandi linee le novità contenute della bozza della nuova legge sull'editoria libraria calabrese. Guzzardi tra l'altro ha detto: «Sono certo che con l'approvazione della legge si apriranno nuovi scenari anche occupazionali per giovani che vogliono impegnarsi nel campo del'editoria libraria. Avremo bisogno di persone motivate per portare avanti i progetti di lettura da proporre alle scuole, ai centri anziani, agli immigrati. Le nuovo tecnologie dovranno trovarci preparati per affrontare le sfide dei prossimi anni».
domenica 16 novembre 2008

IL GUSTO DI LEGGERE INSIEME


Nuovi modi per suscitare interesse verso i libri
UN'ORIGINALE IDEA DI GIANNI OLIVA
ASSESSORE REGIONALE DEL PIEMONTE

Il Circolo dei lettori, nato nell’ottobre 2006, è un’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte ed è il primo circolo italiano esclusivamente dedicato ai lettori e alla lettura a voce alta. Situato nello storico Circolo degli Artisti, all’interno di Palazzo Graneri della Roccia, è innanzitutto un luogo dove leggere, da soli o insieme, e ascoltare leggere, condividere interessi e passioni. Uno spazio di aggregazione, dove progettare e promuovere iniziative destinate ad incidere sul tessuto sociale torinese, attraverso specifici percorsi rivolti a comunità o quartieri socialmente svantaggiati. Infine, il Circolo dei lettori vuole essere una casa, un rifugio in cui raccogliersi per ascoltare una bella pagina o raccontare una buona storia, un punto di riferimento per scrittori e lettori di passaggio in città.
«Scoprire (o riscoprire) il gusto di leggere insieme: è questa la scommessa che sta alla base del progetto del Circolo dei lettori e rappresenta la prima tappa di quell’impegno di promuovere Torino e il Piemonte come luoghi della letteratura che l’amministrazione regionale ha indicato fin dall’inizio come una delle sue priorità culturali. Ma il Circolo, che recupera uno spazio culturale caro ai torinesi, testimonia anche la volontà di far condividere ai lettori, agli autori e agli artisti rassegne ed avvenimenti di tipo nuovo, pensati e realizzati sia come momento di incontro tra eccellenze culturali, sia come appuntamenti indicati per un vasto pubblico. Forse nessun’altra attività come la lettura ha unito nei secoli gente comune e studiosi, grandi autori e pubblico, legandoli con trame e parole, talvolta per l’arco di un’intera vita.
Per questo la lettura, in una regione come la nostra, merita una casa tutta per sé: un luogo aperto al pubblico ma al tempo stesso pensato per restituire alle parole il giusto valore. Il viaggio dentro a un testo è un esercizio per la mente, un’attività individuale o collettiva, che ha certamente tra i suoi obiettivi la promozione del suo oggetto, il libro, ma soprattutto mira a instaurare un rapporto tra chi scrive e chi legge, una relazione diretta o indiretta, aperta a ogni inversione di ruolo. Al Circolo dei lettori si potrà leggere da soli e in compagnia, incontrare autori, proporre nuovi nomi e nuove attività. E, cosa non meno importante, ci si potrà ritagliare un tempo – anche breve – non finalizzato al raggiungimento di obiettivi immediati ma a coltivare se stessi e le proprie inclinazioni».
Gianni Oliva (nella foto), Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Regione Piemonte

EDITORI: «ECCO COSA DICE PALAZZI»


Mi scrive Franco Giglietti, autore stampatore ed editore cosentino della Mit (Agenzia Servizi Editoriali Mit).

ATTENTI AI FINTI EDITORI
DARE I CONTRIBUTI AGLI AUTORI

PER LE SPESE DI STAMPA...

Caro Demetrio, nel tuo blog ricorre spesso la parola editore. Vogliamo dare a questo termine una definizione non equivoca? La definizione che dà il Palazzi è: «editore - agg. sm. chi o che pubblica a sue spese le opere altrui per farne commercio; raramente chi cura la stampa di uno scritto inedito».
Dopo aver pubblicato il libro, ben vengano, ad integrazione, contributi alla diffusione dell'opera (e non aiuto diretto agli editori), purché sia anche allegato il contratto di edizione, sottoscritto dall'autore ed, eventualmente, la ricevuta della ritenuta d'acconto versata al momento della liquidazione dei diritti d'autore. Queste considerazioni te le faccio a ragion veduta: nella mia attività di stampatore mi si presentano editori che aspettano un acconto dell'autore per pagare la stampa... Alcuni editori, fanno il discorsetto all'autore che qualora l'opera non avesse successo commerciale, metteranno in pagamento le cambiali che l'autore ha lasciato in garanzia; altri editori pubblicano l'opera dopo che l'autore avrà fatto in modo di ricevere per prenotazioni, ecc. (ovviamente, l'importo delle prenotazioni copre totalmente le spese di stampa).
Non mi risulta che siano molti gli editori che versano ritenute d'acconto dalla cui quantità si potrebbe risalire al successo editoriale.
Fare così l’editore sarebbe una cosa seria e si eviterebbe la figura del «mediatore, tra l'autore e lo stampatore». Oppure si potrebbe dare – per favorire la stampa di edizioni – direttamente un contributo agli autori che, invogliati alla stampa, certamente non terrebbero nel cassetto le loro opere.
Perché non proponi, che i contributi siano legati a determinate regole che dovrebbero apparire sul contratto di edizione, sulla quantità di diritti d'autore corrisposti (perché finanziare con soldi pubblici un'opera di cui si sono vendute solo 10 copie? - evidentemente scadente).
Fra poco cesserò l'attività attualmente preminente di stampatore e riprenderò ad editare con il solito sistema che ho sempre usato. Dal contratto di edizione, con l'elencazione degli obblighi dell'autore e dell'editore, in rispetto formale e sostanziale sia delle leggi attualmente in vigore, che a tutti gli altri obblighi propri: dalla cura dell'edizione, alla propaganda, diffusione, ed agli altri orpelli (compreso il ridicolo codice Isbn). Alla fine, lo so già per esperienza, me ne uscirò alla pari nel senso che, economicamente, tra una pubblicazione in fallimento ad un'altra di successo, i conti saranno alla pari!...
Il momento di austerità nazionale indica che il tempo dei contributi non sufficientemente motivati è finito.
sabato 15 novembre 2008

INCONTRO A VIBO PER LA LEGGE SULL'EDITORIA LIBRARIA CALABRESE

Il Registro delle imprese editoriali
La Commissione Regionale per l'editoria
I criteri per l'assegnazione dei contributi
NO ALL'ASSISTENZIALISMO
SI AD UNA LEGGE DI SUSSIDIARIETA'
RICONOSCENDO IL GRANDE IMPEGNO
DELLE CASE EDITRICI CALABRESI



Nella sede vibonese della casa editrice “Qualecultura” si sono riuniti un gruppo di editori calabresi per discutere su una bozza di legge sull’editoria libraria della nostra Regione. L’editore Demetrio Guzzardi (nella foto) ha illustrato, a grandi linee, le novità del progetto di legge.

Mercoledì 12 novembre 2008, a pag. 55 de Il Quotidiano della Calabria (Idee e società), con il titolo «A Vibo summit per rivedere il progetto di legge» dà notizia dell'incontro tra gli editori.

Registro delle imprese editoriali, possono iscriversi tutte le aziende editoriali, nel campo librario, con sede nel territorio della Regione Calabria che pubblicano, prevalentemente, opere sulla Calabria (storiche, geografiche, antropologiche, linguistiche, scientifiche, ecc.) o di autori calabresi.
Con la legge viene istituita la Commissione Regionale per l’Editoria composta da 7 membri 1. Il presidente della Consulta Regionale per i beni e le attività culturali, che la presiede;
2. il dirigente del settore Beni culturali della Regione Calabria;
3. un esperto, nominato dall’Assessore regionale alla cultura;
4. e 5. due esperti designati uno ciascuno dalla sezione regionale dell'Associazione nazionale dei librai e da un rappresentante del Servizio Bibliotecario Regionale;
6. e 7. due esperti designati dagli editori calabresi iscritti al Registro delle imprese editoriali.
La Commissione Regionale per l'Editoria esercita compiti di consulenza e proposte con riguardo alle seguenti funzioni:
a. Verifica delle iscrizioni e cancellazioni al Registro delle imprese editoriali;
b. Programma annuale delle iniziative promozionali (articolo ad hoc);
c. Redazione e diffusione del CATALOGO TEMATICO ANNUALE delle opere editoriali e delle attività culturali;
d. Organizzazione della FIERA DELL’EDITORIA CALABRESE e del PREMIO per autori, imprese editoriali, bibliotecari e librai.
Inoltre la Commissione svolge la funzione di elaborare e redigere annualmente il RAPPORTO sullo stato dell’editoria libraria in Calabria; tenendo conto delle relazioni sulle attività svolte presentate dalle case editrici iscritte al Registro delle imprese editoriali; da tenersi nel corso della Fiera dell’editoria calabrese e da diffondere in allegato al Catalogo tematico.
La Commissione redige il regolamento per l’assegnazione dei contributi annuali alle imprese editoriali, tenendo conto della normativa europea «de minimus». Nella relazione annuale le imprese editoriali presentano la loro attività svolta, e su una apposita modulistica, ad ogni voce corrisponde un punteggio per l’acquisizione dei contributi.
Solo a mo' di esempio:
NUMERO DELLE PUBBLICAZIONI dotate di codice Isbn (fa fede l’avvenuto deposito legale alle Biblioteche nazionali di Roma e Firenze, alla Nazionale di Cosenza e a quelle dei 5 capoluoghi di provincia)
PRESENTAZIONE DI LIBRI
PROMOZIONE DELLA LETTURA NELLE SCUOLE CALABRESI
AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
ACQUISTO DI NUOVE TECNOLOGIE
PARTECIPAZIONE A RASSEGNE E FIERE
TENUTA DELL’ARCHIVIO EDITORIALE
SPEDIZIONI LIBRI ALL’ESTERO (fa fede il bollettino di spedizione postale)
INVIO GRATUITO DEI VOLUMI ALLA BIBLIOTECHE DEGLI ENTI LOCALI DELLA CALABRIA (fa fede la spedizione postale).
Un nuovo incontro si terrà a Cosenza, subito dopo la festività dell'Immacolata.

A ROMA «Più libri più liberi»


GLI EDITORI: «PICCOLI EROI»
Il Quotidiano della Calabria - Idee e società
mercoledì 12 novembre 2008, pagina 55
di MARIA FREGA

Da sette anni è l'appuntamento imperdibile, il più atteso, per i lettori che non si accontentano dei best sellers, per chi sceglie la libreria indipendente e seleziona proposte editoriali all'insegna del pluralismo e della libertà. Dal 5 all'8 dicembre torna a Roma Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria. L'evento non attira soltanto i divoratori di pagine, ma anche gli addetti del settore: saranno oltre quattrocento gli espositori che avranno uno stand al Palazzo dei Congressi e che animeranno duecentoventi incontri con autori emergenti, star della letteratura e ospiti internazionali. Sono attesi, tra gli altri, Andrea Camilleri, Pupi Avati, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Massimo Parlotto.

I CALABRESI
Fra gli editori che hanno scelto la prestigiosa vetrina non mancano i calabresi, che sempre più spesso garantiscono la loro presenza alle principali fiere nazionali dell’editoria come strumento di promozione dei propri cataloghi. L'edizione 2008 della Fiera ne presenta cinque, più Bottega Editoriale di Rende, agenzia di servizi che si aggiunge a Rubbettino, Falzea, Carello, Città del Sole e Laruffa: un itinerario geografico che sicuramente non deluderà i visitatori.

GLI EDITORI, MOTTA: «PICCOLI EROI»
Nell'arco di un anno il mondo del libro è cambiato: i piccoli e medi editori sono aumentati del 7,5% (oggi raggiungono quota 2.456); è cresciuta anche l'offerta: le novità hanno avuto infatti un'impennata del 5,2%. I numeri favorevoli e il coraggio degli operatori, però, si scontrano inevitabilmente con la crisi economica e con i tagli decisi dal governo. Il presidente dell'Associazione Italiana Editori, Federico Motta, durante la conferenza stampa moderata da Marino Sinibaldi di Radio Tre Rai, ha infatti ricordato la necessità di tornare a destinare capitali pubblici e non al settore culturale, per sostenere imprenditori che «sono realmente dei piccoli eroi della lettura, dato che rappresentano il 35% del fatturato totale del settore librario».
Ed è significativa perciò l'iniziativa della Regione Lazio che ha appena approvato una legge che prevede sostegno al reddito delle imprese dell'editoria. Attendendo che anche le altre regioni seguano l'esempio del Lazio, sarà utile osservare il movimento che la Fiera sarà capace di produrre. Le novità, infatti, non mancano.

E LA FIERA SBARCA SU SECOND LIFE
Particolare attenzione quest'anno sarà dedicata alle nuove tecnologie, agli strumenti che aumentano cioè l'interazione fra pubblico e imprese. Oltre ai consueti appuntamenti con la radio e il blog, saranno coinvolti i principali social network, come Facebook, e il mondo virtuale di Second Life, che diventeranno un palcoscenico alternativo per quanti non potranno visitare la rassegna. Le parole chiave, per questo genere di appuntamenti, saranno cinque: Ebook, Web 2.0, Scritture nella rete, Bookerang e Bibliofonino. Anche lo slogan, infine, promette nuovi e insoliti risvolti: Trova il tuo equiLibro.
venerdì 14 novembre 2008

Una inchiesta di Avvenire sulla "crisi" del libro


Il quotidiano Avvenire, nel suo insero culturale Agorà, (pagina 29), l'11 novembre 2008, ha pubblicato la prima puntata di una inchiesta sulla crisi del libro. Credo che l'argomento interessa molto anche gli editori calabresi.
Se poi qualcuno vuole leggere (sono solo 7 pagine in .pdf) altri consigli (tanto sono gratis) può cliccare su questo link:

Dalle comparse in tv alle presentazioni pubbliche fino alla frontiera del Web: gli editori italiani cercano le idee più efficaci per promuovere la lettura. Ma l’incontro diretto con l’autore resta il mezzo più emotivamente idoneo: in un mercato dove escono 165 titoli al giorno

LA CRISI COLPISCE IL LIBRO: ORA CHE FARE?
di FILIPPO MARIA BATTAGLIA

Certo: il fenomeno delle vendite è Fa­bio Fazio. Il passaggio di un libro a Che tempo che fa «garantisce - assi­curano gli addetti ai lavori - almeno due­, tre mila copie vendute», tanto da rendere necessario l’avviso con una decina di gior­ni d’anticipo ai distributori di tutta Italia. Ma siccome da Fazio vanno alcuni autori ogni settimana, mentre la media giornalie­ra dei volumi stampati oscilla intorno a quota 165 (dati Aie), una qualche altra for­ma di promozione editoriale va comunque trovata. La più diffusa resta quella dell’incontro con l’autore. Obiettivo? Far conoscere il libro appena pubblicato, con un’avvertenza, per molti editori decisiva. Evitare ciò che alcu­ni chiamano «effetto parenti della sposa»: sale deserte o semideserte, presidiate da a­mici e affiliati dello scrittore di turno che, per affetto o per opportunità, non hanno potuto opporre il loro niet. Situazione nient’affatto isolata, anche perché ogni an­no, in una grande città come Roma e Mila­no, ci sono più di tremila presentazioni. Dunque, può persino «venire il dubbio che questo genere di iniziative non serva gran­ché. In realtà - dice Ottavio Di Brizzi, diret­tore editoriale della Bur - posta così, la que­stione è priva di senso. Tutto dipende infat­ti da ciò che si chiede ad un incontro. Chi cerca la redditività immediata, resta presto deluso, ma queste occasioni sono utilissi­me perché costituiscono l’unico metodo alternativo a recensioni e manchette pub­blicitarie. Diciamo che sono il terzo ele­mento di un triangolo per il resto costituito dal lavoro degli uffici stampa e dalla pub­blicità ». Lo scopo è comunque quello di innescare il passaparola: «Per suscitarlo - spiega Ce­sare De Michelis, presidente e direttore e­ditoriale della Marsilio - ci sono tanti modi: quello più efficace è fare conoscere gli au­tori ai lettori». Seppure altalenanti, i risulta­ti non sembrano scoraggiare: «Ne è una conferma - continua De Michelis - il suc­cesso di festival come quello di Mantova, una cartina di tornasole utilissima a com­prendere che, se bene organizzati, le rasse­gne culturali (e non mi riferisco solo all’ini­ziativa mantovana) sono occasioni utilissi­me per promuovere la lettura». «L’idea che alla fine di una giornata parti­colarmente stressante ci si debba liberare dagli impegni serali di lavoro e attraversare mezza città per assistere ad un incontro, da molti è vissuta più come una condanna che come un sollievo», dice Alberto Castel­vecchi, fondatore dell’omonima casa edi­trice, ora in procinto di iniziare una nuova esperienza editoriale con un marchio com­pletamente nuovo, fondato insieme ad Ali­berti. «Tutto cambia, invece, se si decide di dedicare una giornata ai propri interessi, a­vendo anche la possibilità di assistere a u­no o più incontri con temi e relatori tra i più diversi. Ecco perché, rispetto alle tipi­che presentazioni, festival e rassegne han­no una loro utilità: rappresentano un’op­portunità per un lettore, a cui tra l’altro vie­ne lasciata ampia libertà di scelta». L’incombente crisi economica, poi, non aiuta di certo l’editoria. Per questo, puntare di più sul punto vendita diventa «priorita­rio. Investire risorse con una pubblicità a­deguata in libreria alle volte può essere la direzione più corretta. Oltre che sulle pre­sentazioni, - spiega Cecilia Perucci, a capo della Corbaccio da oltre quindici anni - co­me casa editrice investiamo molto su iniziative promozionali e su una rivista del nostro gruppo, Il libraio, ideata da Leo Longanesi proprio con l’intento di avvici­nare i lettori, fornendo loro informazioni più dettagliate sui libri». Per Fiorenza Mursia, «la presentazione re­sta comunque l’unica promozione che funziona per davvero, l’unica che fa sentire la libreria veramente viva». Con esiti alle volte imprevedibili: in casa editrice ricor­dano ancora il debutto di un saggio su Sant’Agostino con don Luigi Negri, Arman­do Torno e Gio­vanni Reale in un serrato ping­ pong di citazio­ni greche. Era la sera del derby milanese di tre anni fa e c’era almeno una no­vantina di per­sone, buona parte delle quali intenti a prendere appunti. Ecco perché quest’anno Mursia ha già organizzato poco meno di seicento incontri. Più scettico, Antonio Sellerio: «Servono e non servono. Il vero problema è che biso­gna tener botta alla concorrenza di inter­net e altri mezzi». La piattaforma digitale può però costituire anche un’opportunità: «Il web 2.0 - è l’opinione di Castelvecchi ­ritorna utilissimo, dato che non serve più a dare notizie, ma a scambiare comunicazio­ni con i lettori. Se questi ultimi si sentono coinvolti nel progetto culturale grazie a strumenti come i blog e Facebook, sarà più facile coinvolgerli». Sulla stessa direzione, Chiarelettere. Il suo fondatore e direttore e­ditoriale, Lorenzo Fazio, ha deciso di scommettere buona parte delle risorse sul web. Così, oltre ai blog degli autori, c’è an­che un social network, creato apposta per far dialogare fra loro i lettori. Lo scopo è quello di «creare una comunità legata alla nostra casa editrice da un rapporto di par­tecipazione attiva che fa nascere in molti l’attesa per il nuovo libro». Invece Alessandro Dalai, presidente della BCD editore, resta convinto che ancora og­gi una risorsa siano le «tv locali e regionali, che spesso danno un senso all’evento». Ma le direzioni da poter sperimentare sono co­munque moltissime: Ornella Matarrese, per molti anni a ca­po delle relazioni esterne di Ca­stelvecchi, ora a Fanucci, ricor­da che «quando è uscito il Ma­nuale dello snob di Antonius Moonen, piuttosto che fare un’infinità di presentazioni, ab­biamo deciso di organizzare con Fabrizia Lanza Tomasi di Lampedusa una cena snob. At­torno al tavolo c’erano solo 15 giornalisti. Risultato? Un ritorno di stampa eccellente, molto di più di qualsiasi altra conferenza». Ma al di là dei numeri, resta il giudizio sul valore in sé dell’evento: «Ogni buona con­ferenza - dice Antonio Riccardi, direttore editoriale Mondadori - è la dimostrazione dell’adesione empatica che si instaura tra pubblico e autore e che avviene solo in un incontro pubblico. Una relazione impal­pabile e misteriosa, ma profondissima, che spiega bene il senso di fare la lettera­tura: non un simpatico passatempo di burloni che la scrivono e di nullafacenti che la leggono, ma qualcosa di più, una specie di vena aurifera che lega tra loro scrittori e lettori».
(Prima puntata, continua)

E' l'ora di approvare la legge sull'editoria calabrese

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